La direttiva IORP II, ovvero la direttiva (UE) 2016/2341, ha introdotto importanti modifiche alla regolamentazione dei fondi pensione in Italia introducendo importanti novità soprattutto in materia di governance. In particolare, ha introdotto l’obbligo per i fondi pensione di dotarsi di “funzioni fondamentali” quali la funzione di revisione interna, la funzione di gestione dei rischi, e, ove applicabile, la funzione attuariale.
Allo stato attuale Il decreto n. 252/2005 non prevede “ancora” l’obbligo, per i fondi pensione negoziali e preesistenti con soggettività giuridica, di dotarsi di una apposita funzione di compliance; sul punto è in corso però una possibile revisione della normativa IORP che potrebbe introdurre tale obbligo.
Come specificato dalla Deliberazione Covip del 29 Luglio 2020, l’istituzione di una specifica funzione di compliance è quindi rimessa ai singoli fondi pensione, in ragione delle caratteristiche degli stessi. Rimane comunque ferma l’esigenza che ciascun fondo si strutturi in modo da assicurare che le procedure interne siano coerenti con l’obiettivo di prevenire la violazione di norme e di regole e procedure deliberate dall’organo di amministrazione, al fine di evitare il rischio di incorrere in sanzioni, perdite finanziarie o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme legislative, regolamentari o di autoregolamentazione. La compliance fa parte del sistema di controllo interno del fondo.
Il supporto di Protection Trade
Ci avvaliamo di un team di professionisti multidisciplinari per:
Assumere la responsabilità in outsourcing della funzione di revisione interna o quella di funzione di gestione dei rischi nei fondi pensione;
Assumere la responsabilità in outsourcing della funzione di compliance nei fondi pensione o supportare gli stessi nel verificare la conformità rispetto alla regolamentazione interna e alla normativa di settore;
Erogare formazione a risorse interne dell’organizzazione sulle best practice in materia di internal audit, risk management e compliance.
Le principali attività includono:
Valutare la qualità e l’efficienza del sistema dei controlli interni adottato dall’organizzazione
Identificare e valutare i rischi cui è soggetta l’organizzazione, suggerendo le migliori strategie per la gestione degli stessi
Verificare la conformità normativa interna ed esterna attraverso specifici audit o risk assessment condotti da specialisti in ambito compliance
Verificare che i contratti di outsourcing siano ben definiti, completi e che comprendano tutte le clausole necessarie per una gestione efficace dell’esternalizzazione.
Verificare, attraverso specifici audit, che i fornitori eroghino il servizio con efficienza e qualità secondo quanto stabilito nei contratti di riferimento.